{"id":368,"date":"2026-03-12T11:19:31","date_gmt":"2026-03-12T10:19:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.legalart360.org\/?p=368"},"modified":"2026-03-17T13:43:27","modified_gmt":"2026-03-17T12:43:27","slug":"michelangelo-merisi-detto-caravaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.legalart360.org\/en\/michelangelo-merisi-detto-caravaggio\/","title":{"rendered":"Michelangelo Merisi known as Caravaggio"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&nbsp;Suonatore di liuto&nbsp;&nbsp;&nbsp; olio su tela&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 94&#215;119 cm.&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1595\/1596&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; San Pietroburgo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"643\" height=\"506\" src=\"https:\/\/www.legalart360.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Immagine1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-369\" srcset=\"https:\/\/www.legalart360.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Immagine1.png 643w, https:\/\/www.legalart360.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Immagine1-300x236.png 300w, https:\/\/www.legalart360.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Immagine1-15x12.png 15w\" sizes=\"auto, (max-width: 643px) 100vw, 643px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il <em>Suonatore di liuto<\/em>&nbsp; appartiene all\u2019epoca del soggiorno romano di Caravaggio presso il cardinale Francesco Maria Del Monte ed \u00e8 stato commissionato dal marchese Vincenzo Giustiniani, musicista per diletto e autore del <em>Discorso sopra la musica.<\/em> Nel 1642 Giovanni Baglione loda il quadro con queste parole:\u201d un giovane che sonava il lauto che vivo e vero il tutto parea con una caraffa di fiori piena d\u2019acqua, che dentro il riflesso d\u2019una finestra eccellentemente si scorgeva\u2026 e questo(disse) che fu il pi\u00f9 bel pezzo che facesse mai\u201d. L\u2019opera propone il rapporto fra figura e natura morta; la luce proveniente da sinistra fa emergere il volto sensuale e androgino del giovane e illumina i dettagli dei tre momenti di natura morta presenti sul tavolo: il vaso di fiori, splendido nei suoi riflessi, la frutta, la musica. Gli strumenti e gli spartiti musicali sono stati dipinti dal vero e appartenevano alla raccolta del cardinale Del Monte, fine musicista e attento studioso delle nuove teorie in campo musicale. Il violino, molto raffinato, \u00e8 simile a quelli cremonesi prodotti dai liutai Amati. Gli spartiti musicali, identificati con madrigali di Jacob Arcadelt, compositore fiammingo del Cinquecento, si riferiscono a tematiche amorose e passionali, gi\u00e0 intuibili dagli incipit: \u201cChin potr\u00e0 dir quanta dolcezza provo\u201d, \u201cSe la dura durezza in mia donna dura\u201d, \u201cVoi sapete che io v\u2019amo\u201d, \u201cVostra fui e sar\u00f2 mentre ch\u2019io viva\u201d. Il giovane \u00e8 mostrato con le labbra schiuse, intento al canto: nel primo Seicento era,infatti, praticato il canto del madrigale anche da un\u2019unica voce, in chiave di basso, proprio quella riportata sui pentagrammi in primo piano. La morbidezza del movimento delle mani, la sensazione vitale che spira dalla bocca semichiusa del suonatore, il realismo mimetico degli oggetti sono elementi tipici della rappresentazione \u201cdal naturale\u201d perseguita da Caravaggio. La dedica al marchese Vincenzo Giustiniani \u00e8 stata individuata nella grande V(allusiva al nome del committente) dipinta nel capolettera della partitura musicale.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Autore: Daniele Grosso Ferrando<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Suonatore di liuto&nbsp;&nbsp;&nbsp; olio su tela&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 94&#215;119 cm.&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1595\/1596&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; San Pietroburgo Il Suonatore di liuto&nbsp; appartiene all\u2019epoca del soggiorno romano di Caravaggio presso il cardinale Francesco Maria Del Monte ed \u00e8 stato commissionato dal marchese Vincenzo Giustiniani, musicista per diletto e autore del Discorso sopra la musica. 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