{"id":381,"date":"2026-05-01T19:33:00","date_gmt":"2026-05-01T18:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.legalart360.org\/?p=381"},"modified":"2026-05-01T19:33:54","modified_gmt":"2026-05-01T18:33:54","slug":"la-corte-di-cassazione-chiude-il-caso-fontana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.legalart360.org\/en\/la-corte-di-cassazione-chiude-il-caso-fontana\/","title":{"rendered":"La Corte di Cassazione chiude il caso Fontana"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1401\" height=\"1600\" src=\"https:\/\/www.legalart360.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/PHOTO-2026-04-29-17-33-40.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-383\" srcset=\"https:\/\/www.legalart360.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/PHOTO-2026-04-29-17-33-40.jpg 1401w, https:\/\/www.legalart360.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/PHOTO-2026-04-29-17-33-40-263x300.jpg 263w, https:\/\/www.legalart360.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/PHOTO-2026-04-29-17-33-40-897x1024.jpg 897w, https:\/\/www.legalart360.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/PHOTO-2026-04-29-17-33-40-768x877.jpg 768w, https:\/\/www.legalart360.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/PHOTO-2026-04-29-17-33-40-1345x1536.jpg 1345w, https:\/\/www.legalart360.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/PHOTO-2026-04-29-17-33-40-11x12.jpg 11w\" sizes=\"auto, (max-width: 1401px) 100vw, 1401px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si conclude con l\u2019ordinanza N. 3231\/2025 della Corte di Cassazione la causa promossa nei confronti di Fondazione Lucio Fontana avente a oggetto la domanda di autenticit\u00e0 di un\u2019opera d\u2019arte e il conseguente ordine di inserimento della stessa nel catalogo dell\u2019artista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\">Questi i fatti in breve: nel luglio del 2015 il proprietario di un dipinto a olio con squarcio e graffiti conveniva in giudizio, avanti al Tribunale di Milano, Fondazione Fontana affinch\u00e9 il giudice meneghino accertasse l\u2019autenticit\u00e0 del dipinto, ordinandone l\u2019inserimento nell\u2019archivio e la pubblicazione nel catalogo dell\u2019artista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\">I giudici di primo grado e di appello, discostandosi dall\u2019orientamento consolidato della giurisprudenza, ritenevano ammissibile la domanda autonoma di accertamento dell\u2019autenticit\u00e0 dell\u2019opera d\u2019arte, l\u2019attribuivano a Lucio Fontana e condannavano la Fondazione all\u2019inclusione del dipinto nell\u2019archivio dell\u2019artista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\">Il principio giuridico a sostegno della decisione era ravvisato nella tutela del diritto di propriet\u00e0, in virt\u00f9 del quale al titolare spetta il pi\u00f9 completo e ampio godimento del bene, anche sotto il profilo patrimoniale. Il diniego al rilascio dell\u2019autentica da parte della Fondazione ledeva quindi i diritti del proprietario a causa della conseguente grave svalutazione del dipinto con un severo pregiudizio nella possibilit\u00e0 di scambiarlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Corte di Cassazione ha cassato senza rinvio la sentenza della Corte d\u2019Appello, confermando, ancora una volta il proprio orientamento, secondo cui la domanda autonoma di accertamento dell\u2019autenticit\u00e0 di un\u2019opera d\u2019arte \u00e8 inammissibile.<br>L\u2019inquadramento giuridico della Corte d\u2019Appello non era corretto, poich\u00e9 le norme a tutela della propriet\u00e0 sono poste a protezione del materiale esercizio della signoria fisica sulla cosa da parte del legittimo proprietario avverso indebite interferenze da parte di soggetti terzi, mentre nel caso di specie, mai fu contestata la propriet\u00e0 del dipinto, n\u00e9 mai fu avanzata alcuna domanda atta a modificare la titolarit\u00e0 del bene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019azione di accertamento in via principale dell\u2019autenticit\u00e0 dell\u2019opera d\u2019arte non quindi \u00e8 ammissibile, avendo a oggetto un fatto (una qualit\u00e0 del bene) e non l\u2019accertamento di un diritto esistente che si pretende violato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019accertamento dell\u2019autenticit\u00e0 \u00e8 invece pacificamente ammesso qualora sia incidentale rispetto alla domanda principale diretta alla tutela di un diritto, come nei casi un\u2019azione risarcitoria, di risoluzione, di annullamento di un contratto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricostruendo la vertenza appare chiaro come la tutela richiesta dal proprietario dell\u2019opera riguardasse risultato eventuale, futuro e incerto, rappresentato dal valore ricavabile dall\u2019opera in caso di vendita: quindi, si trattava di una domanda diretta al riconoscimento di un fatto, ovvero una qualit\u00e0 del bene (l\u2019autentica) e non riguardava la tutela di un diritto leso avente a oggetto l\u2019opera d\u2019arte, come ad esempio nel caso di un inadempimento contrattuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Corte di Cassazione conclude che nel nostro ordinamento non esiste un diritto assoluto all\u2019autenticit\u00e0 dell\u2019opera d\u2019arte, tutelabile erga omnes, anche al di fuori di un rapporto obbligatorio in cui si lamenti l\u2019inadempimento o l\u2019illecito, con un\u2019azione di mero accertamento.<br>La Corte ha cassato anche la condanna pronunciata nei confronti della Fondazione circa l\u2019inserimento dell\u2019opera nel catalogo dell\u2019artista, la cui funzione \u00e8 quella di conservarne e valorizzarne il lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo gli ermellini non esite un \u201cinteresse della collettivit\u00e0\u201d all\u2019inserimento in un archivio privato delle opere dell\u2019artista, mentre \u00e8 certamente tutelato il diritto alla libera manifestazione di pensiero di cui \u00e8 senza dubbio titolare l\u2019ente morale privato, il quale non \u00e8 munito di alcun potere pubblicistico. Dalla sentenza sono stati estratti i seguenti principi di massima:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIn ragione del generale principio per cui la tutela giurisdizionale civile \u00e8 tutela di diritti, onde i fatti storici possono essere accertati solo come fondamento del diritto fatto valere in giudizio e non in s\u00e9 considerati, non \u00e8 ammissibile l\u2019azione di mero accertamento rivolta ad ottenere la pronuncia di autenticit\u00e0 dell\u2019opera d\u2019arte, al fine di rimuovere un\u2019incertezza, di carattere solo fattuale, sulla qualit\u00e0 intrinseca della cosa oggetto del diritto di propriet\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon pu\u00f2 essere ordinato al soggetto privato \u2013 nella specie, un Ente morale impegnato nella conservazione e valorizzazione dell\u2019attivit\u00e0 di un artista \u2013 di inserire l\u2019opera d\u2019arte nel catalogo delle opere attribuite ad un autore, sia pure in una sezione separata e dando atto del difforme parere dell\u2019ente che cura l\u2019archivio, trattandosi di espressione di un giudizio critico incoercibile e non essendo configurabile, in difetto di specifica previsione normativa, un obbligo di archiviazione o catalogazione o di rettifica\u201c.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>PER APPROFONDIRE<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Corte di Cassazione, Sez. Civ. I, Ordinanza del 9\/2\/2025 n. 3231.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avvocato Michela Zaffaina<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si conclude con l\u2019ordinanza N. 3231\/2025 della Corte di Cassazione la causa promossa nei confronti di Fondazione Lucio Fontana avente a oggetto la domanda di autenticit\u00e0 di un\u2019opera d\u2019arte e il conseguente ordine di inserimento della stessa nel catalogo dell\u2019artista. 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