Joseph Mallord William Turner è stato uno dei pittori più importanti del Romanticismo europeo. Nelle sue opere il paesaggio non è rappresentato semplicemente come uno spazio reale, ma diventa un mezzo per esprimere emozioni, sensazioni e la forza della natura. La luce, il colore e le forme, spesso sfumate e impalpabili, rendono le scene  quasi irreali e visionarie, anticipando per alcuni aspetti la pittura impressionista. Claude Monet riconobbe in Turner un precursore nella rappresentazione della luce e delle velature cromatiche, elementi in cui il soggetto si dissolve nella vibrazione atmosferica. Un elemento molto significativo della sua arte è il rapporto fra uomo e natura: di fronte a tempeste, naufragi, incendi, nebbie e tramonti infuocati, l’uomo appare piccolo, fragile e vulnerabile. Turner riesce così a trasmettere allo spettatore un senso sublime di meraviglia, ma anche di inquietudine di fronte alla maestosità della natura. La progressiva dissoluzione delle forme rende la sua pittura innovativa e dimostra come il colore e la luce possano avere un valore espressivo autonomo, oltre la semplice rappresentazione della realtà. Per tale motivo, Turner è stato uno dei padri della pittura moderna, come dimostra l’ammirazione che Mark Rothko nutriva per lui, condividendo l’idea che l’arte sia un’esperienza sensoriale e spirituale profonda.

Daniele Grosso Ferrando – Critico d’arte